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  Wednesday, November 25, 2009
Notizie : STORIE D’INTEGRAZIONE, “SCENEGGIATURE” DI VITA
Inviato da francesca2 il 14/7/2009 1:40:00 (87 letture)

I racconti dei giovani immigrati protagonisti di “Catania: Passaggi in immagine”

"Sono sposato con una catanese, ho un figlio, studio alla Cattolica di Milano e vivo in questa città ormai da mesi, nonostante questo ogni volta che vado in spiaggia mi scambiano per un venditore ambulante, qui soprannominato “vu’ cumprà”. A volte preferisco presentarmi come americano per evitare quei pregiudizi che inficiano i miei pensieri e le mie azioni». Parola di Boniface Okada, 26 anni, mediatore culturale proveniente dal Kenya, che parteciperà al progetto “Catania: passaggi in immagine”: un laboratorio didattico di cinematografia di 160 ore

realizzato dal Laboratorio multimediale di sperimentazione audiovisiva “La.Mu.S.A” e promosso dall’assessore comunale alla Famiglia Marco Belluardo, grazie alla collaborazione tra la direzione Politiche sociali e per la Famiglia - ufficio Progetti immigrati - dell’assessorato alla Famiglia, la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania, le Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani (Acli) e l’Istituto Catechistico Divina Provvidenza. «Iniziative come queste – continua il giovane africano, che ha già realizzato un documentario a Nairobi con i “bambini di strada” e che sogna di coinvolgere la sua gente per realizzare una pellicola da lui diretta – non solo consentono di acquisire nuove competenze spendibili nel mercato del lavoro, ma permettono di far conoscere da vicino culture lontane ma nello stesso tempo così vicine e affascinanti. Occorre un cambiamento prima di tutto mentale: bisogna incentivare iniziative come questa che permettano agli extracomunitari di dialogare, confrontarsi e lavorare insieme agli italiani».
La prima lezione del laboratorio è stata presentata questa mattina in occasione del consiglio di facoltà di Lettere e Filosofia a cui, oltre all’assessore Belluardo, erano presenti il preside Enrico Iachello, il corpo docenti della facoltà, il regista del documentario Alessandro De Filippo e i giovani partecipanti al progetto.
«Per la prima volta in Sicilia – spiega l’assessore Belluardo – questo progetto finanziato dai fondi europei 2007-2013 darà l’opportunità a 25 ragazzi extracomunitari e 10 studenti catanesi di raccontare la loro storia d’immigrati attraverso i mezzi mediatici che tanto li affascinano. È un percorso che ha come obiettivo l’integrazione tra le diverse culture che abitano una città dal cuore grande come Catania. Questo spirito di accoglienza darà vita ad altri progetti per l’integrazione, come quello importante del mercato etnico, una volta al mese, che sempre più famiglie di immigrati ci richiedono».
Il sogno di stare dietro una cinepresa e raccontare la propria storia di vita entusiasma i giovani protagonisti del laboratorio che rinunciano alle proprie vacanze per prendere parte a questa indimenticabile esperienza: «Non torno in Egitto da due anni – racconta Ahmed, 20 anni, studente in Ingegneria elettrica – durante l’estate vorrei partire per riabbracciare la mia famiglia, ma posticiperò volentieri il mio viaggio per partecipare a questo bellissimo progetto».
A conclusione del laboratorio il cortometraggio realizzato da questi ragazzi sarà proiettato sui grandi schermi della città e dei festival cinematografici d’Europa, raccontando con una visione nuova, lontana dai luoghi comuni, gli anni vissuti a Catania da giovani immigrati.


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